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Quello che sappiamo su quello che Facebook sa di noi

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Quasi due miliardi di persone su Facebook. Il social network è gratuito, ed è un servizio che consente a noi tutti di passare del tempo, e più tempo passiamo su Facebook più il suo valore aumenta. Come è possibile? L’ho già scritto in questo post sulla bufala di Facebook a pagamento: se il servizio è gratis, il prodotto sei tu. Semplice e lineare. Facebook crea valore dai nostri dati ogni secondo: like, commenti, condivisioni, pagine seguite, profili con cui si interagisce, contenuti visualizzati, azioni fuori dalla piattaforma, e tanti altri tipi di dati. Sappiamo che i dati vengono raccolti e rivenduti alle aziende in forma aggregata per rispettare la privacy degli utenti, ma di fatto non abbiamo idea di come siamo categorizzati (anche se è possibile fare ipotesi in merito), ovvero di cosa Facebook sa concretamente di noi. Come vengono convertiti i nostri like, commenti, e tutto il resto in informazioni rilevanti?

Facebook ci conosce, e ci conosce bene

Dovendo definire Facebook (e i social media in generale, spesso) potremmo definirli come estensioni della nostra identità, in cui postiamo ciò che siamo e facciamo. Spesso si tratta in realtà di come vorremmo essere e ciò che vorremmo fare, un’immagine ideale della nostra persona. A prescindere da questo e dai social “minori”, Facebook è lo specchio più realistico dei nostri interessi, del nostro mondo, dei nostri pensieri. Non solo quali azioni compiamo, ma anche come: quanto tempo dedichiamo a visualizzare un video di gattini piuttosto che uno di cibo o di calcio, e così via.

Di recente scrollando i Feed RSS su Feedly mi sono imbattuto in un post di The Next Web, che mi ha fatto riflettere tanto. Certo, come già detto sappiamo che Facebook raccoglie tutti i nostri dati, ma non abbiamo concretamente idea di come questi siano catalogati. È però disponibile un modo per conoscere (in minima parte) quello che Facebook sa di noi. Di seguito ciò che è risultato sul mio profilo: il mio sistema operativo, il modello del mio smartphone, il mio stato di famiglia, la mia tendenza a postare foto, il mio browser primario, il mio tipo di connessione mobile. Dunque non solo i miei interessi (smartphone, informazione, sport, media) ma anche dati che non avrei mai pensato, nonostante siano ovviamente informazioni che io stesso fornisco, come la Città attuale che non coincide con la Città natale.

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Fonte immagine: Andrea Careddu

Verificare (in parte) le proprie informazioni

Ho trovato questa funzionalità interessante, e un po’ inquietante allo stesso tempo. Ma credo che possa essere uno strumento interessante per prendere coscienza sulle informazioni che ogni giorno diamo a Facebook (così come alle altre piattaforme), consapevole però che questa è solo una parte di ciò che può risultare dall’analisi di un profilo.

Per verificare le vostre informazioni è sufficiente che effettuiate un clic sulla pagina relativa alle preferenze di Facebook Ads, e cliccare nella parte bassa sulla casella Your Information -> Your Categories. A questo punto vi troverete alla stessa schermata che ho riportato sopra e avrete modo di verificare alcune delle etichette con cui Facebook vi ha categorizzato in base alle vostre attività.

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