Tik Tok is the new Snapchat?

tik tok is the new snapchat

Da un paio di settimane (in coincidenza con l’apertura di un profilo ufficiale da parte di Matteo Salvini) si parla tanto, in spazi molto “pop”, di Tik Tok. [Tutti i link sono a fine post]

App del momento, boom dell’app, impazza tra i teenager, e tutte le frasi fatte possibili.

La verità è un’altra. Tik Tok non è diventata l’app del momento nelle ultime settimane. Tik Tok (e prima Musical.ly) è l’app “dei teenager” da mesi e più, e da tanto cresce e attira nuovi utenti tra i più giovani. Non è un boom di oggi, né di ieri. È un boom avvenuto nel tempo.

Tanto è che Facebook, giusto pochi giorni fa, ha lanciato (in test, in Brasile) la sua feature di risposta. Reels è una funzionalità di remix video-musicali, molto ma molto simile a Tik Tok. E io penso che sia lo stesso copione di quanto successo qualche anno fa, con Snapchat.

Era il 2013, e Facebook offrì qualcosa come 3 miliardi di dollari per acquistare Snapchat. Offerta rifiutata. Sappiamo tutti quello che è successo negli anni successivi, fino ad arrivare ad oggi. Facebook si è costruita il suo Snapchat all’interno di Instagram, che già stava crescendo in modo esponenziale. Oggi conosciamo Snapchat all’interno del mondo Facebook come Instagram Stories. Ed è molto più semplice (soprattutto per i nuovi utenti) utilizzare una nuova funzionalità all’interno di una piattaforma che si usa già, rispetto a dover imparare l’utilizzo di una piattaforma da zero. Di fatto, le Stories hanno rallentato tantissimo la crescita di Snapchat, facendo di Instagram “la piattaforma dei giovani”.

Tik Tok sarà uno Snapchat-bis? Molto probabile. Facebook raramente si muove a caso, e il lancio di Reels in Brasile fa pensare che la direzione sia la stessa. Tik Tok ha un’audience molto giovane, cresce tanto da tempo e Facebook ovviamente non ignora la tendenza. È vero che Instagram, nonostante i claim inneggino alla piattaforma di giovanissimi, non riesce più ad attirare i più piccoli, che cercano alternative, appunto, come Tik Tok. Proprio come a suo tempo Instagram è stata piattaforma di evasione da Facebook. In questo senso, l’integrazione di Reels su Instagram, quindi la scelta di creare feature simile all’app concorrente, potrebbe non essere un successo garantito.

I più giovani potrebbero verosimilmente percepirla come una feature interessante ma in uno spazio vecchio. Sì, vecchio. Ricordate quanto per voi erano vecchi i ragazzi di 20 anni, quando ne avevate 14? Ecco. Instagram potrebbe essere percepita come piattaforma da evitare. Anche con Reels, anche con la funzionalità bellissima. Piattaforma da evitare perché piattaforma in cui trovare i propri fratelli maggiori, zii, cugini, genitori. Una piattaforma in cui non si vuole stare, perché si desidera un luogo più esclusivo in cui trovare comunità.

Ultima considerazione, proprio sul formato e sull’adozione da parte di diverse tipologie di utenti. Le Instagram Stories sono arrivate come feature “alla Snapchat” ma estremamente duttile. Sono utilizzate dagli influencer e dai marketer che ci mettono il faccione e parlano, dai creatori di contenuti per professione. Ma sono utilizzate anche da utenti più “base”, che pubblicano foto del cibo, selfie con gli amici, musica che ascoltano, viaggi. Le Stories sono democratiche, Tik Tok no. Tik Tok è chiaramente dedicato ad un’utenza quasi esclusivamente giovanissima (ovviamente discorso a parte per creatori di contenuti, marketer, influencer, e via dicendo). Perciò, è difficile capire come Reels possa essere accolto dagli utenti Instagram, e non è da escludere una reazione negativa per una feature “per ragazzini”, con il già citato rifiuto di questi ultimi verso un Instagram “da vecchi”.

Sarà molto interessante seguire gli sviluppi dei test di Reels in Brasile. Il dubbio resta: Tik Tok is the new Snapchat?




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