Facebook: perché è giusto dare priorità ai post degli amici

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Nelle scorse ore Facebook ha annunciato un aggiornamento del News Feed (l’ennesimo) che cambia ancora il suo funzionamento e i contenuti che hanno priorità. Stavolta siamo davanti ad una penalizzazione dei contenuti organici delle pagine e dunque dei business: al contrario verranno favoriti con l’algoritmo aggiornato i post di amici e familiari.

Sicuramente qualcuno nelle aziende si sarà spaventato, pensando che Facebook vuole solo più soldi per mostrare i propri post. È vero, bisogna spendere per dare rilevanza ai contenuti, ma è il principio che è sbagliato, e vediamo subito la motivazione, perché è giusto dare priorità ai post degli amici.

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Fonte immagine: Acid Pix https://www.flickr.com/photos/acidpix/

Facebook non è gratis, non per le aziende

Andate nella pagina di login di Facebook, e leggerete a chiare lettere: È gratis e lo sarà per sempre. Niente di sbagliato, l’iscrizione al social network non richiede alcun pagamento per gli utenti di alcun tipo, né per la creazione di una Pagina. Diverso è però il discorso quando parliamo di aziende che vogliono fare marketing sul social network di Zuckerberg. Riflettiamo: da dove arrivano i guadagni di Facebook? Dagli annunci pubblicitari, e chi fa gli annunci pubblicitari se non le aziende?

Molti sono i business che sono su Facebook e che credono che sia sufficiente esserci e pubblicare per raggiungere i propri potenziali clienti. Niente di più sbagliato: a meno che non siate un’enorme azienda, sarà molto difficile raggiungere nuovi clienti organicamente (ovvero senza spendere in Ads), così come sarà difficile anche apparire nel News Feed delle persone già Fan. Qui entrano in gioco gli annunci pubblicitari, lo strumento più completo con cui raggiungere pubblico utilizzando i dati di tutti gli utenti, gli interessi, i luoghi e via dicendo, seppur in forma aggregata.

Priorità ai post degli amici

Passiamo ora però a quello che è l’aggiornamento più recente dell’algoritmo che regola il News Feed di Facebook (post ufficiale Facebook). Il social network ribadisce come lo scopo principale dello strumento sia visualizzare i contenuti di amici e parenti, quelli più rilevanti per le persone, che vengono messi in evidenza a seconda delle proprie azioni – se si mettono like ad un profilo x, i post successivi andranno più in alto, e via dicendo.

Tutto ciò è di fondo giusto. Facebook non ha 1,5 miliardi di utenti perché alla gente piace fare acquisti al suo interno. Alle persone piace curiosare tra i fatti degli amici (che poi siano solo conoscenti o persone viste una volta nella vita è un altro discorso). Certamente gli utenti non gradirebbero un News Feed colmo di post provenienti dalle pagine, per esempio offerte su prodotti, si stancherebbero di esplorare; perciò è naturale che la maggiore rilevanza, con l’aggiornamento dell’algoritmo, vada ai post degli amici.

E l’impatto sulle pagine? Ovviamente questo ci sarà e potrebbe essere consistere in grossi cali di traffico: per questo Facebook incoraggia le aziende a pubblicare contenuti più condivisibili possibile, perché sarà sempre più difficile la loro presenza organica sul News Feed (senza utilizzare Ads). Così, alle aziende che pensano non vogliamo spendere su un social network ma raggiungere le persone gratis, dico che no, non è la strada giusta. Se volete raggiungere potenziali clienti, dovete profilarli ed utilizzare gli annunci, sperimentare, ed essere sempre coscienti del fatto che lo scenario potrebbe cambiare da un giorno all’altro.

Il Social Media Management, la Search Engine Optimization, il Social Media Marketing. Gran parte delle figure del professionali nate nel Web 2.0 si trovano a fare i conti con una realtà tanto scomoda quanto stimolante: tutto è in costante mutamento, non esistono certezze assolute né pratiche che assicurino il successo. La ragione fondamentale è una, esemplificata con Facebook: siamo ospiti su uno spazio non nostro, non siamo noi a fare le regole, ma dobbiamo sottostare alle stesse. L’unica via è quella di cercare di ottimizzare le strategie per raggiungere il nostro obiettivo.




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